mercoledì 26 ottobre 2011
San Francisco
Frisco, nomignolo che i suoi abitanti odiano non è altro che la meravigliosa città di San Francisco. Diversi i suoi simboli : il Golden Gate Bridge, uno dei ponti più eleganti del mondo, che si affaccia sulla meravigliosa baia nel Pacifico. Lombard street , Ghirardelli Square e la prigione di Alcatraz che il governatore Schwarznegger voleva vendere per evitare la bancarotta della California. Nel 1906 la città è stata sconvolta da un grande terremoto. Le scosse iniziate alle 5 e 12 del 18 aprile, furono di magnitudo 7 della scala Richter e iniziarono a largo della faglia di Sant’ Andreas. Tuttavia furono percepite dalle coste californiane fino alla città di Las Vegas nel Nevada. 3000 furono i morti perché a seguito del violento terremoto scoppiò un incendio altrettanto distruttivo che causò più morti del sisma stesso. L’ intensità e la portata distruttiva del sisma ebbe l’ epicentro a Daly City.San Srancisco è una città tra le più belle al mondo costruita su sette colline. E’ una città eccentrica dove è possibile scoprire il modo di vivere degli americani con le loro contraddizioni e meraviglie e i cui sogni si infrangono nel quotidiano. San francisco non solo è una città geograficamente privilegiata perché costruita su cinque colli principali e circondata su tre lati dal mare. Splendida è la sua architettura, dove è possibile ammirare case vittoriane ma anche moderni grattacieli. È una città raffinata dove la beat generation ha fatto storia. È la città del poeta Ferlinghetti, la città del leggendario Jo Di Maggio. Qui, sulle macerie del terremoto un giovane italo americano partendo da un banchetto sulla strada fece nascere la Bank of America. Oggi, in questa città cosmopolita, vive a China Town, la più grande comunità cinese di tutti gli Stati Uniti. Qui, il regista Alfred Hitchock ha ambientato “basic instinct “ e da allora è stata celebrata in tantissimi film. Dalla vicina Silicon Valley è partita la rivoluzione informatica mentre nel 1968 all’ Università di Berkeley, nacquero i figli dei fiori e la contestazione giovanile .
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